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Associazione Spazio Tempo per la SolidarietĂ |
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L’Associazione Spazio Tempo per la Solidarietà è attiva dal 1997 a Colli Aniene, nel Municipio Roma 5. Fino al 2000 ha svolto, nella libreria Pagine sul Mondo, un’ intensa attività di promozione sociale e culturale. Aveva dato vita alla Banca del Tempo ed un Caffè letterario che divennero presto un punto di riferimento importante, anche al di fuori del quartiere.
 La chiusura della libreria, nel febbraio del 2000, ha determinato una trasformazione dell’Associazione che - alla ricerca di nuove ispirazioni - ha aderito alla Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. In seguito a questa nuova attività di studio e di ricerca, è nato  il progetto “Il paesaggio umano e la memoria” , premiato nell'ambito del concorso " Idee in Comune" indetto dalla amministrazione capitolina nel 2005. Per la realizzazione del progetto è stato sottoscritto un protocollo d'intesa con il Municipio Roma 5 e l'Istituzione delle biblioteche del comune di Roma.
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In questi anni inoltre l’Associazione si è impegnata, con il patrocinio scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, in numerose iniziative di carattere pedagogico-culturale, documentario e formativo, per la tutela delle memorie individuali e le ricerche sulle trasformazioni del territorio.
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La chiave metodologica è l’utilizzo della scrittura di sé in un percorso di ricerca-azione sull’identità dei luoghi e delle persone. Seguendo il modello anghiarese, le attività dell’Associazione sono caratterizzate dall’uso della scrittura autobiografica, integrata dalla raccolta di testimonianze orali, di documenti originali e altre fonti iconografiche.
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E’ operante una convenzione con la facoltà di Psicologia (Università degli studi “La Sapienza”) e la facoltà di Scienza della Formazione (Università degli studi Roma 3) per il tirocinio degli studenti presso l’Associazione. Gli studenti, oltre a seguire le ricerche programmate, sono tenuti a redigere un diario sulla loro esperienza in chiave metariflessiva.
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Tracce
Cari amici, qui dico amici Nel senso vasto della parola: Moglie, sorella, sodali, parenti, Compagne e compagni di scuola, Persone viste una volta sola O praticate per tutta la vita: Purché fra noi, per almeno un momento, Sia stato teso un segmento, Una corda ben definita. Dico per voi, compagni d’un cammino Folto, non privo di fatica, E per voi pure, che avete perduto L’anima, l’animo, la voglia di vita: O nessuno, o qualcuno, o forse un solo, o tu Che mi leggi: ricorda il tempo, Prima che s’indurisse la cera, Quando ognuno era come un sigillo. Di noi ciascuno reca l’impronta Dell’amico incontrato per via; In ognuno la traccia di ognuno. Per il bene od il male In saggezza o in follia Ognuno stampato da ognuno. Ora che il tempo urge da presso, Che le imprese sono finite, A voi tutti l’augurio sommesso Che l’autunno sia lungo e mite. Primo Levi. 16 dicembre 1986
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