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2017-12-15 04:09:41

IL PAESAGGIO UMANO E LA MEMORIA

 

Il Paesaggio Umano e la Memoria

 

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   Con il progetto quadro Il paesaggio umano e la memoria vogliamo farconoscere la storia di un determinato territorio e come si sia trasformato nel corso del tempo attraverso le molteplici descrizioni che emergono dai racconti  dei suoi abitanti (diari, autobiografie, fotografie…). Il confronto fra le storie rappresentate nella letteratura, nella pittura, nel cinema, con le memorie familiari e individuali, può portare alla (ri)scoperta di valori morali e culturali comuni, troppo spesso dimenticati o sottintesi.

In tal modo non solo potrebbe svilupparsi un nuovo senso di appartenenza ad una comunità, ma anche una maggiore consapevolezza per far fronte concretamente alle nuove emergenze che, sempre più spesso, affiorano nei quartieri delle grandi città.  

Il “paesaggio umano” a cui fa riferimento il progetto è quello di un Municipio di Roma da sempre segnato profondamente dalla via Tiburtina: si tratta dell’ampio spicchio a Est del territorio cittadino compreso approssimativamente tra il basso bacino del fiume Aniene, affluente del Tevere, e la Via Collatina: un territorio caratterizzato dal paesaggio della campagna romana che  i più anziani ancora ricordano.

 Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • favorire lo sviluppo della cultura e pedagogia della memoria, l’auto-formazione e l’educazione permanente;

  • costituire l’Archivio delle storie e delle memorie del Municipio Roma ex-5 presso la Biblioteca Vaccheria Nardi (ex Mozart);

  • fornire ad altre organizzazioni, attive a Roma, la consulenza necessaria per la realizzazione di progetti similari.

Le parole chiave della nostra ricerca sono perciò: Memoria , Paesaggio e Scrittura .


Il progetto si articola in quattro fasi.

A - Laboratorio di formazione autobiografica.

Il laboratorio è strutturato in due parti. Nella prima parte, i partecipanti saranno accompagnati da esperti, secondo un programma definito di incontri, nella scrittura della propria autobiografia. Nella seconda parte ogni partecipante condurrà un’intervista a una persona che abiti o abbia abitato nella zona e ne curerà la trascrizione.
La "restituzione" dei testi elaborati (di solito con una lettura/spettacolo) concluderà questa fase.


B –Attività parallele.

Questa fase può comprendere e sviluppare uno o più dei seguenti punti

  1. Indagine sul territorio del Municipio e degli altri confinanti, per conoscere progetti analoghi con cui confrontarsi e/o collegarsi.

  2. Ricerche bibliografiche, archivistiche ed iconografiche al fine di raccogliere il materiale di documentazione relativo ai mutamenti del territorio del Municipio, reperibile nelle Istituzioni culturali cittadine.

  3. Collaborazione con le scuole interessate alla conoscenza del territorio e dei suoi cambiamenti attraverso la raccolta di storie orali e/o di opere (testi e immagini) di scrittori, artisti e registi che li abbiano rappresentati.

  4. Promozione di eventi riguardanti la ricerca autobiografica e le memorie del territorio, in collaborazione con organizzazioni, enti, istituti diversi.

C – Le autobiografie rappresentate.

Tutte le persone interessate alla realizzazione del progetto, possono contribuire alla raccolta di materiali (auto)biografici e alla loro rappresentazione, a seconda delle competenze specifiche,  con un documentario, una coreografia, uno spettacolo teatrale,  ecc…
Un esempio è l'audiovisivo Il paesaggio umano: storie di vita e di luoghi tra Pietralata e la Cervelletta' presentato al 2° festival Città e Paesi in racconto (Anghiari 2007).

 

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D – Conservazione, ordinamento e gestione del materiale autobiografico

Il materiale documentario, iconografico ed autobiografico raccolto o prodotto nelle diverse fasi del progetto sarà conservato nella Mnemoteca del territorio, la cui costituzione è stata progettata in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia

 

 

 

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Commenti  

#1 admin 2015-09-30 08:45
L'articolo è interessante!

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