Ultime Notizie

Area Login

Iscrizione newsletter

Per ricevere la nostra Newsletter inserisci la tua mail e premi OK

Ultime notizie2

Abbiamo 16 visitatori e nessun utente online

719814
Today
Yesterday
This Week
Last Week
This Month
Last Month
All days
197
131
2443
427614
5173
4541
719814
Your IP: 3.227.249.234
2019-10-19 23:09:06

Proggetti effettuati

Laboratorio Villavallelonga 2008 - IV

Restituzione di Daniela

Eccomi qua.. sono tornata a Roma dopo questa esperienza bellissima durata tre giorni!

Un’ esperienza intensa, ricca di emozioni, di risate, di gioia  e di momenti forti condivisi con delle persone che erano fino a qualche giorno fa dei perfetti sconosciuti. Ho voglia di parlarne subito, perché sento ancora tutte le emozioni risuonare dentro di me. Mi fanno vibrare  l’anima!

Mi sento arricchita, sento di aver imparato qualcosa da ognuno di loro. Inizialmente ero agitata, non credevo fosse così facile aprirsi totalmente in soli due giorni e scoprirsi, raccontare a questi compagni eventi salienti della mia vita. Mi sbagliavo! Il primo giorno, durante la mia presentazione, non sapevo bene cosa dire, non mi andava di parlare di me a delle persone che non conoscevo. Ed invece dopo poco tempo ero perfettamente a mio agio!

Ho condiviso con loro momenti di puro divertimento e momenti intensi, di riflessione sulle nostre vite e sui nostri percorsi, che in qualche modo si intrecciano. È stato magnifico scoprire un rapporto di amicizia così intenso come quello che da anni unisce Maria Pia, Franca e Umberta. Io e vale le abbiamo paragonate a CaCriDoBo.. Tre donne molto più grandi di me, ma con le stesse paure, la stessa voglia di continuare a scoprire il mondo, di continuare ad insegnare ed  imparare, con un umorismo senza paragoni. Io ed Umberta abbiamo trovato delle similarità riguardo al rapporto con i nostri padri,è  stato costruttivo parlare con lei. Ed anche una semplice passeggiata per andare a comprare un pacchetto di sigarette è diventata significativa, intensa, speciale perché mi sembrava già il secondo giorno di conoscerla da molto più tempo!

Che dire di Maria Teresa? Oggi dicevo a Gianni di essermi innamorata del suo sorriso, della sua simpatia, della sua energia. Eppure ci ha parlato tanto della propria disistima.. io che ho avuto il piacere di conoscerla in questo percorso, provo ammirazione nei suoi confronti. È una persona sincera, limpida, con tante paure, ma che affronta la vita con coraggio e  determinazione. Se penso alla nostra passeggiata in montagna, mi vengono in mente tutte le risate per il nostro modo impacciato di camminare su quelle montagne! Gli altri erano così disinvolti…!a me viene ancora da ridere ripensandoci,  rido ancora da sola come una cretina!

E Angela? Un’ altra donna da prendere come esempio. Non ha avuto una vita facile, ma ha sempre lottato con le unghie, con i denti e con tutto ciò di cui disponeva! Ha una carica dentro che non è facile trovare.. mi ha fatto riflettere molto sul significato della parola “resilienza”, che nei miei studi di psicologia ho incontrato spesso. Quale altro aggettivo per descriverla meglio? Ho pensato più volte in questi giorni che è molto simile a  mia mamma, forse anche per gli episodi che le hanno segnate durante la propria vita, a parte che per la dolcezza, il sorriso, la forza d’ animo. Ho conosciuto anche meglio Andrea, un ragazzo timido e di poche parole ma che riesce a far “vedere” e “sentire” bene agli altri tutto ciò che prova , che sente, tutto ciò che è attraverso la scrittura.

Sono contentissima inoltre di aver approfondito la conoscenza delle mie “colleghe” tirocinanti, che sento ormai amiche,  e ringrazio anche loro per tutti i momenti densi di gioia che mi hanno regalato. Mi mancheranno stasera in camera, mi mancherà lottare con le zanzare e con i ragni volanti e mi mancheranno le risate di cuore ed i lunghi discorsi a proposito del nostro carattere, dei nostri modi di essere. L’ ultima sera mi ha giovato tanto la chiacchierata con Valeria davanti a quel calice di birra fresca. Eravamo entrambe molto stanche, ma abbiamo continuato a condividere emozioni, ricordi, riflessioni sul nostro percorso di studi, che piace ad entrambe, che amiamo, ma che ci mette di fronte alle stesse incertezze, alle stesse paure riguardo al futuro. Mi sono sentita molto vicina a lei, ci siamo “scoperte” tanto ed è stato molto….. forte.. ( non riesco a trovare un altro aggettivo per descriverlo!)

Barbara mi ha detto che le ricordo la Barbara di 10 anni fa. In effetti abbiamo moltissimo in comune: una condizione familiare quasi identica, la stessa condizione di studentesse fuori sede che subaffittano camere.. lei crede di non essere “chiara” nelle spiegazioni, crede di non riuscire a farsi capire. Io ribadisco che la sua spontaneità invia i messaggi dritto al cuore. Ci siamo abbracciate intensamente quando ci siamo salutate e la sua ultima frase mi ha dato conferma della sua infinita dolcezza. Mi ha detto con un aria rassicurante: “ non sentirti triste quando apri la porta di casa, anche se sei sola!” in effetti le avevo detto che mi scocciava tornare a casa perché le mie coinquiline sono partite tutte e non mi andava di stare da sola.. ora posso affermare di non sentirmi sola. Mi sento vicina psicologicamente a tutte queste persone di cui ho parlato ed è strano perché invece mi rendo conto che ho sempre tanta gente vicina fisicamente, ma distante.. molto distante..

Il momento in cui mi sono sentita in particolar modo “accolta” e “presa per mano” da tutti i miei compagni è stato quello in cui ho mostrato il mio disegno. Temevo che potesse apparire come “stupido” e scontato, invece tutti lo hanno compreso e ne hanno percepito il contenuto con grande empatia e questo mi ha riempito il cuore di gioia .Ora chiudo questo scritto perché altrimenti mi commuovo.. e poi il dovere mi chiama! Ho rotto le palle a tutti con questo esame di psicometria, quindi credo sia arrivata l’ ora di mettersi a studiare. Ringrazio tanto Gianni ( anche se so che mi dirai che non devo ringraziarti, ma lo faccio davvero di cuore perché questa esperienza mi è davvero “risuonata dentro”.. ) e ringrazio tutti coloro che hanno scelto di condividere con me dei pezzi importanti di sé e che mi hanno ascoltata, che mi hanno incoraggiata.. ( un grazie particolare a Valeria che mi chiama per darmi delle notizie così gajarde!)

Un grande abbraccio, Daniela.

 


Restituzione di Valeria

 

Sono passati molti giorni da quando ho partecipato al laboratorio di Villavallelonga, aveva lo scopo di dare un primo orientamento al racconto e alla scrittura di sé secondo la metodologia della Libera Università dell’Autobiografia.

Prima di allora ciò che avevo scritto l’avevo condiviso solo con Gianni e le altre tirocinanti, Daniela e Barbara. Condividere i miei ricordi e le emozioni che scaturivano nel ricordare con altre persone è stata un’esperienza molto forte.

Appena arrivati abbiamo conosciuto gli altri partecipanti al gruppo e ognuno di noi si è presentato. Il mio iniziale imbarazzo nel corso delle ore è svanito, facilitato da un clima di ascolto attento e privo di giudizi da parte degli altri. Forse è proprio questo che mi spaventa, che mi blocca. Il giudizio degli altri, il timore di mostrarsi vulnerabili o non capaci spesso mi fa chiudere e non mi permette di mostrarmi così come sono. Durante quei giorni, invece, mi sono sentita accettata, compresa, sorretta da persone che prima non conoscevo, che hanno conosciuto un’altra Valeria. Ho imparato molto dagli altri, è stato bello ascoltare i loro ricordi, vederli emozionati, commossi e capaci di donare agli altri le proprie esperienze di vita. Ciascuno di loro mi ha lasciato qualcosa.

In quei giorni ho conosciuto meglio Daniela, abbiamo condiviso la camera e abbiamo parlato molto. Ci sono stati momenti di grande confidenza, difficile da raggiungere in così poco tempo, abbiamo riso molto, specialmente la sera quando iniziavano i combattimenti con le zanzare!

Mi ha colpito molto il rapporto tra Maria Pia, Umberta e Franca, sono amiche da sempre, osservandole mi sono chiesta se sarò in grado di mantenere i rapporti che ho adesso negli anni futuri. Ci hanno mostrato delle foto di quando erano ragazze, al mare, ci hanno raccontato aneddoti passati, la loro amicizia è ancora sincera come allora. Io e Daniela abbiamo fatto grandi risate parlando con loro, sono donne forti, capaci di una ironia fantastica. Rapporti del genere sono rari e speciali.

Ho conosciuto la dolcezza di Maria Teresa, mi ha sorpreso la sua voglia di conoscersi sempre di più, di andare a fondo, di mettersi in gioco costantemente. Il suo aspetto sicuro cela una sensibilità inaspettata. Mi sono sentita molto vicina a lei quando ha raccontato le emozioni della sua infanzia, nei momenti in cui ha parlato della sua insicurezza.

Ho parlato molto con Ginangela, è una donna molto coraggiosa. Ha affrontato momenti difficili ed è stata capace di ottenere ciò che voleva con grandi sacrifici. Mentre facevamo la passeggiata in montagna abbiamo parlato molto, sento di doverla ringraziare, in quei momenti mi sono aperta come non sempre riesco a fare, ho condiviso e raccontato molto della mia vita e lei ha fatto lo stesso. Mentre quei momenti passavano mi stupivo di come potesse essere utile parlare con una persona appena conosciuta, spesso, con le persone che ci sono sempre vicine, non riusciamo ad aprirci allo stesso modo. Forse abbiamo il timore di mostrarci diversi da come loro ci vedono, dall’immagine che hanno di noi.

Andrea è riuscito ad aprirsi molto, è un ragazzo molto timido ma in quei giorni l’ho visto più a suo agio. Immagino che per lui non dovrebbe essere stato semplice parlare di sé, ma ha una grande capacità nel farlo, specialmente per mezzo della scrittura. Spesso il suo sorriso ha detto più di tante parole.

Ho conosciuto meglio Barbara, è una ragazza molto intelligente, capace di trovare chiavi di lettura sempre diverse. Mi ha colpito la sua chiarezza nel raccontarsi e la disponibilità verso noi tutti nel trovare significati nascosti.

 Uno dei momenti in cui mi sono emozionata di più è stato quando ho letto e spiegato i foglietti con i capitoli dell’autobiografia. Ho raccontato eventi per me significativi senza filtri, senza il timore di essere giudicata, sentivo solo il desiderio di condividere quei momenti con gli altri.

Prima di partire per Villavallelonga non pensavo di passare giorni tanto intensi, di conoscere persone capaci di donarmi tante emozioni.

 

Il silenzio del paese, la gentilezza e la calma degli abitanti hanno facilitato i momenti di riflessione, mi ha fatto bene “staccare” per qualche giorno dagli impegni, dalle persone, è come se mi fossi presa tre giorni per stare con me, per prendermi per mano e guardarmi dentro. Non l’avevo mai fatto e sicuramente non voglio rimanga un caso isolato.  

Commenta

You have no rights to post comments